IL METODO RALLY-O SCHOOL™

NON PARTIRE DAL CARTELLO

Il cartello ti mostra dove qualcosa si rompe.

Non sempre ti dice perché.

Quando il cane perde focus, si allontana, perde fluidità o una sequenza non regge, la risposta più immediata è spesso:

“Riproviamo.”

Ma continuare a ripetere ciò che vediamo non significa necessariamente costruire ciò che manca.

Per questo in Rally-O School™ partiamo da una domanda diversa:

“CHE COSA VOGLIO COSTRUIRE?”

Da qui nasce il Metodo:

ALLENARE GIOCANDO™

COMPETENZA → GIOCO → MOVIMENTO → CARTELLO → PERCORSO

IL CARTELLO È LA PARTE VISIBILE

MA PRIMA DEVE ESSERCI MOLTO ALTRO

Quando guardiamo un esercizio Rally-O, vediamo il risultato.

Vediamo una posizione.

Una traiettoria.

Una risposta.

Una transizione.

Una sequenza.

Ma perché tutto questo possa funzionare davvero, il cane deve avere a disposizione competenze che spesso non compaiono sul cartello.

Per esempio:

  • Focus.

  • Prossimità.

  • Orientamento.

  • Calma.

  • Capacità di disimpegnarsi da ciò che accade intorno.

  • Capacità di seguirti nel movimento.

  • Capacità di passare da un’azione alla successiva senza perdere il filo.

E quando una di queste competenze non è abbastanza disponibile...

quello che vediamo può sembrare semplicemente:

“IL CANE SBAGLIA IL CARTELLO.”

Ma il cartello potrebbe essere soltanto il luogo in cui il problema diventa visibile.

RIPETERE IL RISULTATO NON SIGNIFICA COSTRUIRE CIÒ CHE LO RENDE POSSIBILE.

PRIMA DI SCEGLIERE UN ESERCIZIO

C’È UNA DOMANDA

“CHE COSA VOGLIO COSTRUIRE?”

Se non sappiamo rispondere, rischiamo di scegliere esercizi perché:

“si fanno”;

“sono utili”;

“li abbiamo sempre fatti”;

“con un altro cane hanno funzionato”.

Ma se sappiamo quale competenza vogliamo costruire, allora cambia tutto.

Cambia il gioco che scegliamo.

Cambia ciò che osserviamo.

Cambia ciò che rinforziamo.

Cambia quando aumentiamo la difficoltà.

Cambia quando torniamo indietro.

E cambia anche il momento in cui decidiamo di riportare quella competenza nel cartello.

L’ALLENAMENTO SMETTE DI ESSERE UNA LISTA DI ESERCIZI.

DIVENTA UNA COSTRUZIONE.

IL METODO RALLY-O SCHOOL™

ALLENARE GIOCANDO™

Cinque passaggi. Una direzione precisa.

COMPETENZA → GIOCO → MOVIMENTO → CARTELLO → PERCORSO

Non sono cinque esercizi.

Sono cinque livelli di costruzione.

Ogni passaggio prepara quello successivo.

E quando qualcosa si rompe, possiamo percorrere la strada al contrario per capire dove tornare a lavorare.

01

COMPETENZA

Prima di chiederci:

“Che esercizio faccio?”

ci chiediamo:

“CHE COSA DEVE DIVENTARE DISPONIBILE NEL CANE?”

Potrebbe essere:

  • Focus.

  • Prossimità.

  • Orientamento.

  • Calma.

  • Disimpegno.

  • Flessibilità.

  • Capacità di seguire il movimento.

  • Capacità di scegliere di rimanere nel lavoro.

La competenza è ciò che vogliamo rendere abbastanza solido da poter essere utilizzato anche quando cambia il contesto.

Non stiamo ancora pensando al cartello.

Stiamo decidendo che cosa vogliamo costruire.

PRIMA IL COSA. POI IL COME.

02

GIOCO

Una volta chiarita la competenza, dobbiamo trovare un modo per costruirla.

Ed è qui che entra il gioco.

Non come premio finale.

Non come pausa.

Non come qualcosa da fare “per rendere tutto più divertente”.

IL GIOCO È PARTE DELL’ALLENAMENTO.

Attraverso il gioco possiamo creare situazioni in cui il cane:

  • sperimenta;

  • sceglie;

  • prova;

  • riceve informazioni;

  • trova una soluzione;

  • ha voglia di riprovare.

Ma c’è una condizione.

Non scegliamo un gioco solo perché è bello.

Lo scegliamo perché sappiamo:

CHE COSA STIAMO COSTRUENDO ATTRAVERSO QUEL GIOCO.

03

MOVIMENTO

Una competenza può essere disponibile quando tutto è semplice...

e scomparire appena iniziamo a muoverci.

Per questo il passaggio successivo è portarla dentro il movimento del binomio.

  • Cambio di direzione.

  • Accelerazione.

  • Rallentamento.

  • Spazio.

  • Distanza.

  • Orientamento reciproco.

  • Transizioni.

Il cane deve riuscire a portare con sé ciò che ha costruito nel gioco mentre il mondo intorno diventa un po’ più complesso.

NON VOGLIAMO UNA COMPETENZA FERMA.

VOGLIAMO UNA COMPETENZA CHE VIAGGI CON IL BINOMIO.

04

CARTELLO

Solo adesso torniamo al cartello.

Ma ci torniamo in modo diverso.

Non stiamo più chiedendo al cane di creare tutto dentro l’esercizio.

Stiamo portando nell’esercizio una competenza che abbiamo già iniziato a costruire.

Il cartello diventa:

IL LUOGO IN CUI UTILIZZARE UNA COMPETENZA.

Non necessariamente il luogo in cui crearla da zero.

Ed è per questo che, quando un esercizio si rompe, possiamo chiederci:

Il cane non conosce il cartello?

oppure:

La competenza di cui ha bisogno non è ancora abbastanza disponibile?

Sono due problemi diversi.

E richiedono due allenamenti diversi.

05

PERCORSO

Nel percorso tutto si combina.

  • Cartelli.

  • Movimento.

  • Sequenze.

  • Ambiente.

  • Distrazioni.

  • Emozioni.

  • Attesa.

  • Ripartenze.

  • Scelte.

Qui vediamo se ciò che abbiamo costruito riesce a restare disponibile quando aumenta la complessità.


E se qualcosa si rompe?

Non significa necessariamente: “Devo rifare tutto il percorso.”

Possiamo tornare indietro.

  • Osservare.

  • Capire.

E chiederci:

“CHE COSA È VENUTO MENO?”

Poi torniamo alla competenza.

Al gioco. Al movimento. E ricostruiamo da lì.

IL PERCORSO NON È LA FINE DEL METODO.

È ANCHE UNO STRUMENTO PER CAPIRE COSA COSTRUIRE DOPO.

ALLENARE GIOCANDO™ NON SIGNIFICA PRENDERE L’ALLENAMENTO MENO SERIAMENTE.

Significa sapere perché stiamo facendo ciò che stiamo facendo.

  • Quale competenza vogliamo costruire.

  • Cosa vogliamo osservare.

  • Quando rendere il gioco più facile.

  • Quando aumentare la difficoltà.

  • Quando cambiare strada.

  • Quando portarlo nel movimento.

  • E quando tornare al cartello.

Il gioco non elimina la struttura.

LA RENDE VIVIBILE DAL CANE.

Per questo non esiste necessariamente:

“il gioco giusto per tutti.”

Esiste un gioco adatto:

  • a quella competenza;

  • a quel cane;

  • a quel binomio;

  • in quel momento.

GIOCARE NON È IL FINE.

È UNO DEI MODI CON CUI COSTRUIAMO.

VEDIAMO COSA SIGNIFICA SUL CAMPO.

Immagina questa situazione:

IL CANE SI ALLONTANA DURANTE UN CARTELLO.

La prima reazione potrebbe essere:

“Devo lavorare sulla posizione.”

Ma proviamo a percorrere il Metodo al contrario.


1. COSA STO VEDENDO?

Il cane aumenta la distanza dal conduttore.

2. CHE COSA POTREBBE MANCARE?

Potrebbe essere:

prossimità;

oppure:

orientamento;

oppure:

focus.

Lo stesso comportamento visibile non ci dà ancora una risposta definitiva.

3. CHE COSA VOGLIO COSTRUIRE?

Poniamo che osservando il binomio emerga una difficoltà nel mantenere:

PROSSIMITÀ NEL MOVIMENTO.

Ora abbiamo qualcosa di preciso da allenare.

4. QUALE GIOCO PUÒ AIUTARMI A COSTRUIRLA?

Cerchiamo un’attività in cui stare vicino mentre ci muoviamo diventi chiaro, conveniente e comprensibile.

5. POSSO PORTARLA NEL MOVIMENTO?

  • Prima senza cartello.

  • Poi con maggiore durata.

  • Poi con cambi di direzione.

  • Poi con maggiore complessità.

6. ADESSO TORNO AL CARTELLO.

E osservo:

quello che abbiamo costruito riesce ad accompagnarci anche qui?

NON ABBIAMO SEMPLICEMENTE TROVATO UN ALTRO ESERCIZIO.

ABBIAMO CAPITO CHE COSA STAVAMO CERCANDO DI COSTRUIRE.

L’ERRORE NON È SOLTANTO QUALCOSA DA CORREGGERE.

È QUALCOSA DA LEGGERE.

Quando qualcosa non funziona possiamo reagire immediatamente.

Oppure possiamo osservare.

  • Quando ha iniziato a rompersi?

  • Che cosa è cambiato?

  • Cosa riusciva a fare il cane pochi secondi prima?

  • Quale competenza è diventata meno disponibile?

  • Cosa posso semplificare?

  • Dove posso tornare indietro?

L’errore può diventare una fonte di informazioni.

SE SAPPIAMO COSA GUARDARE.

NON ALLENIAMO UN CANE NEL VUOTO.

Alleniamo un binomio.

  • Cambia il cane.

  • Cambia la persona.

  • Cambia l’ambiente.

  • Cambia la storia.

  • Cambia la motivazione.

  • Cambia il momento.

Per questo una strada che funziona benissimo con un binomio potrebbe dover essere adattata con un altro.

Rally-O School™ non vuole lasciarti soltanto con: “Fai questo esercizio.”

Vuole aiutarti a chiederti:

  • PERCHÉ LO STO FACENDO?

  • CHE COSA STO OSSERVANDO?

  • QUALE COMPETENZA STO COSTRUENDO?

  • COSA CAMBIO SE QUESTO BINOMIO MI DÀ UNA RISPOSTA DIVERSA?

IL METODO È UNA MAPPA.

NON UNA RICETTA.

ADESSO LA DOMANDA È:

“DA DOVE PARTO IO?”

Il Metodo è lo stesso.

Il punto di partenza può essere diverso.

“DOBBIAMO COSTRUIRE LE FONDAMENTA.”

START Per chi vuole rendere più solide le competenze che devono esserci prima della complessità del percorso. SCOPRI START

“PRATICHIAMO GIÀ RALLY-O, MA VOGLIO CAPIRE MEGLIO COSA ALLENARE.”

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“INSEGNO AD ALTRI BINOMI.”

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RALLY-O SCHOOL™ — ALLENARE GIOCANDO™

PRIMA DI CHIEDERTI:

“CHE ESERCIZIO FACCIO?”

prova a partire da una domanda diversa:

“CHE COSA VOGLIO COSTRUIRE?”

Quando questa risposta diventa più chiara...

diventa più chiaro anche tutto ciò che viene dopo.

COMPETENZA → GIOCO → MOVIMENTO → CARTELLO → PERCORSO

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